Casa piena casa vuota

A Milano abitavo con gente che non conoscevo e non ho conosciuto. Ho cambiato tre case, diciannove coinquilini. Maschi e femmine, di ogni età e provenienza. La valdostana si mangiava la frittata con salsiccia e cipolla alle sette del mattino, il bergamasco buttava la pasta quando io mettevo sul fuoco il bollitore per il te delle sei, le valtellinesi impuzzavano la casa con carne e burro tutte le sere. Stare da sola ha iniziato a piacermi di più. Mentre infilavo la chiave nella portami ritrovavo a esprimere una silenziosa preghiera, che mi faceva sentire un po' stonza. Sempre.

I rumori della buonanotte

Il buio e il silenzio mi fanno paura. I rumori mi cullano in quel momento di trapasso dalla veglia al sonno.
Quando ero piccola, aspettavo che mia mamma, dopo il bacino della buonanotte uscisse dalla camera e utilizzavo le ultime forze della giornata per urlare:

Nani

"Lentamente muore chi diventa schiavo dell’abitudine,
ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi,
chi non cambia la marca o colore dei vestiti,
chi non rischia,
chi non parla a chi non conosce..."
P.Neruda

Mare (il mio)

Chi dice che a Rimini il mare fa schifo non l'ha mai visto per davvero.
l'ha visto a luglio, peggio ad Agosto. Un mare unto, sporco, travestito da carnevale nel tempo sbagliato.
Non l'ha mai visto d'inverno quando dorme e ci sono i gabbiani. Lo si guarda stare là, semplicemente, pulsare, respirare. Lo si guarda come una mamma guarda il bambino dormire: si meraviglia che sia lì, che sia il suo. Il mio, mare.

Il mare d'inverno manca a chi è lontano come un pugno nello stomaco. Un infinito lacero che la grande metropoli con il suo milione (finito) di abitanti non più cucire, colmare.

CROSTATA DI SAN VALENTINO

Nonostante questa ricetta possa far pensare il contrario, non sono una fanatica di San Valentino.
O forse in fondo lo sono. Almeno un po'. Perché se togliamo i cuori rossi di peluche brancolanti in ogni vetrina, se togliamo i pupazzi scadenti venduti a prezzi spaziali e i Baci Perugina con le scritte smielate di Federico Moccia, questo giorno, il 14 febbraio diventa l'occasione per dirsi che ci si vuole bene.

Torta con il Marsh o torta dei Cretini

Questa torta è facilissima, veloce, di ottima riuscita.
"Fai la torta con il marsh, la sanno fare anche i cretini!"
Così disse mia sorella di allora cinque anni a nostra cugina più grande che cercava una torta veloce da portare a una cena da amici.
Non che Giulia sia cretina. Anzi al momento sta portando a spasso per New York la sua mente brillante, ma diciamo che i fornelli non rientrano nella sua orbita principale di interessi.
Da qui l'uscita di quella lingua lunga di mia sorella. Che adesso ha 15 anni e la lingua ancora più sciolta. Chiedete a mio babbo...

Perchè un blog? La conversione di una scrittrice di diari

Perchè un blog?
L'anno scorso una persona mi disse che ogni aspirante scrittore è disgustosamente, schifosamente narcisista. Vuole essere letto. Forse è vero, ma forse è altrettanto vero che la mia vena narcisistica seppur presente si trova ancora nel mio subconscio e non basterebbero dieci anni di analisi per farla venire fuori.
Io sono una scrittrice di diari. E i diari sono rigorosamente segreti, riservati, intimi. O meglio lo ero.

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