VERSIONE NON UFFICIALE

Io e Fabio ci siamo conosciuti in biblioteca. Alla Villa Amoretti.
Io l'avevo cercata su internet appena arrivata a Torino, era la biblioteca più vicina a casa. Lui la frequentava da un pezzo.
Voglia di studiare saltami addosso.
Eppure Fabio, nella sua vita ha solo studiato. Io giù di lì.

SOPRAVVISSUTA

Sopravvissuta.
All'antro del tatuatore, all'ultimo film di Gabriele Muccino e alla rottura di Giallino, il mio PC, al momento l'unico.

L'unico perché il PC più grande, ormai anziano, funziona solo con Ubuntu, quindi solo con Fabio. E per ora sta a Torino, dimenticato in una scatola. Io e Linux? Due mondi separati e guai a chi mi commenta che usarlo è facilissimo.

PENSIERI SFUSI

O FUSI DA VENTI ORE DI TRENITALIA

“C’è una difficoltà nel rendersi conto che il nostro comportamento è molto complesso, che il cervello è fatto di tante componenti. E c’è una difficoltà nel vedere in ogni catastrofe la possibilità di un rovesciamento. Forse io sono una innata ottimista ma penso che ci sia sempre qualcosa che ci salva.”
Rita Levi Montalcini

OCEANO, LIETI FINE E SFONDO BLU

Non riesco a leggere nulla. Ho un po' di romanzi sparsi sul comodino di vario spessore intellettuale: qualche rosa, qualche libro di cucina, un bel libro di uno scrittore greco regalatomi da un'amica.
Ne avevo un elenco smisurato da farmi regalare da Babbo Natale, ma appena ho messo piede alla Feltrinelli ho iniziato a piangere e non ho più smesso. Ogni storia mi ricordava la nostra. La fantascienza mi fa schifo, per i saggi sono troppo intellettualmente devastata.

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