SOLE PER RESTARE

Visto che più di una persona mi ha velatamente rimproverato per avere lasciato i biscotti ai Corn Flakes per tutto il week end in cima alla home page del mio sito, inizio già un nuovo post oggi, domenica, lo finirò domani, ne sono certa.
La mente corre più veloce delle mie riletture da maestrina pignola.

PERCHE'?

Oggi Aurora era in stato di grazia come mi aveva anticipato la sua mamma.
Allegra e chiacchierona.
L'ho prelevata all'asilo tutta felice. Sul passeggino cantava Jingle Bells!
L'ha cantata per un po' poi ha visto i coriandoli in giro per le strade.
-I coriandoli!
-Hai visto quanti?
-Allora è carnevale!
-Vero!
-Sei allegra oggi Aurora?
-Si si.
-Non piangi?
-No.
-Meno male!
-Mi fai vedere le foto sul cellulare?
-Si. Appena ci fermiamo.

MUSICA PER IL VIAGGIO

Sono rientrata in possesso della chiavetta con la musica di Fabio.
Un grazie a Marco. La musica, difficile staccarsene. E anche se la si copia sul pc è un'altra cosa.
La chiavetta è tutta storta. E senza cappuccio.
È quella che abbiamo fatto la sera prima di partire per il Portogallo. Con la macchina già carica. La sveglia già puntata per le cinque meno un quarto. Un po' troppa adrenalina in circolo che non riuscivamo a dormire.

ROMA, LA FATICA E L'INCANTO

Fuori grigio topo e pioggia inutile. Se apro la finestra entra una nuvola di smog.
Altrove nevica.
Meglio tenere la finestra chiusa e accendere il diffusore su note alla lavanda. La mia preferita in questo periodo.
Tralasciamo che secondo il manuale di RIZA sugli oli essenziali ha effetto sedativo, antiansia, ottima contro l'insonnia, riequilibrante, elimina il mal di testa e così andare.
Mi piace. Mi fa sentire più a casa. E già basta.

BLUE EYES

blue eyes

Oggi cimitero. Con il sole e con le montagne innevate. Con Laura.
I fiori blu, la tua foto di Lisbona, nel cuore il tuo respiro e in testa una canzone.

"Blue eyes laughing in the sun
Laughing in the rain
Baby’s got blue eyes
And I am home, and I am home again”.

ROSA CANDIDA di ADUDUR OVA OLAFSDOTTIR

Tento di rallentare il ritmo del mio respiro per andare a tempo con il suo, senza addormentarmi. Le sono completamente addosso, ma per quanto i nostri corpi siano sdraiati vicino, non siamo una cosa sola. Tra noi c'è un oceano. Sento che sto per perderla come quando, al telefono, ho perso la mamma. Come sabbia tra le dita. Anzi come l'onda del mare che scorre tra le mani, e io rimango seduto a leccarmi le dita salate.

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