ESEMPI di ANTONIA POZZI

Anima, sii come il pino:
che tutto l'inverno distende
nella bianca aria vuota
le sue braccia fiorenti
e non cede, non cede,
nemmeno se il vento,
recandogli da tutti i boschi
il suono di tutte le foglie cadute,
gli sussurra parole d'abbandono;
nemmeno se la neve,
gravandolo con tutto il peso
del suo freddo candore,
immolla le fronde e le trae
violentemente
verso il nero suolo.

Anima, sii come il pino:
e poi arriverà la primavera
e tu la sentirai venire da lontano,
col gemito di tutti i rami nudi
che soffriranno, per rinverdire.
Ma nei tuoi rami vivi
la divina primavera avrà la voce
di tutti i più canori uccelli
ed ai tuoi piedi fiorirà di primule
e di giacinti azzurri
la zolla a cui t'aggrappi
nei giorni della pace
come nei giorni del pianto.

Anima, sii come la montagna:
che quando tutta la valle
è un grande lago di viola
e i tocchi delle campane vi affiorano
come bianche ninfee di suono,
lei sola, in alto, si tende
ad un muto colloquio col sole.
La fascia l'ombra
sempre più da presso
e pare, intorno alla nivea fronte,
una capigliatura greve
che la rovesci,
che la trattenga
dal balzare aerea
verso il suo amore.

Ma l'amore del sole
appassionatamente la cinge
d'uno splendore supremo,
appassionatamente bacia
con i suoi raggi le nubi
che salgono da lei.
Salgono libere, lente
svincolate dall'ombra,
sovrane
al di là d'ogni tenebra,
come pensieri dell'anima eterna
verso l'eterna luce.

Una delle mie poesie preferite di sempre.
Anima mia sii come il pino che non cede... é una preghiera questa sera.
Se avessi un posto dove metterlo mi piacerebbe piantare un albero per te, da qualche parte. Magari un ulivo vicino al mare.

Sono svuotata oggi. Come casa tua dalle mie cose.
Scrivere mi è impossibile. Troppo piena la testa e confusi i pensieri.
Ricucio all'infinito questa ferita che ad ogni respiro si apre.
E lascio una poesia a cullare la notte che viene.

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Comments

Penso che sia normale avere questi momenti di vuoto,di ferite che si riaprono di continuo,purtroppo la vita ci riserva anche questo e senza che si possa fare molto, sembra di dover subire impotenti.Io come persona adulta di questi momenti ne ho passati molti,ti posso assicurare che non ci si abitua mai,anzi si fà sempre più fatica a sopportare il dolore altrui,specialmente di persone giovani come te,tu non ci crederai ma a una certa maturità della vita ,i giovani diventano tutti figli come i bambini tutti nipoti.Sicuramente sai che anche dopo le tempeste più violente torna comunque la quiete e il sereno,in attesa del tuo sereno,continua a piantare le tue parole e a farle crescere sempre di più e magari che diventassero un bel <libro>. concludo manifestandoti tutto l'affetto possibile e pregandoti di tirar fuori sempre la tua energia e il tuo coraggio.

Tra le più belle poesie di ungaretti. Per me non è ancora tempo, di sereno. Ma sono ancora qui. Con tutte le mie parole.

Un ulivo è perfetto, ma ci vuole una temperatura mite ed un terreno asciutto. Cercalo, vedrai che prima o poi il posto salta fuori.

che poesia meravigliosa!

non la conoscevo, ma mi ha fatto decidere di procurarmi immediatamente l'opera omnia della pozzi... tante volte, quando non riuscivo a placare l'inquietudine, l'ho affogata nella poesia - è sempre stato bello

lascia essere tutto, il terreno per l'albero arriverà

Una poesia più bella dell'altra. Un viaggio in uno spirito immenso.