MUSICA PER IL VIAGGIO

Sono rientrata in possesso della chiavetta con la musica di Fabio.
Un grazie a Marco. La musica, difficile staccarsene. E anche se la si copia sul pc è un'altra cosa.
La chiavetta è tutta storta. E senza cappuccio.
È quella che abbiamo fatto la sera prima di partire per il Portogallo. Con la macchina già carica. La sveglia già puntata per le cinque meno un quarto. Un po' troppa adrenalina in circolo che non riuscivamo a dormire.

-La musica?
-Mi sono scordato!
-Figurati!
-La facciamo adesso.

Battiato, De Andrè, Gli Iron Maiden e i REM contro gli abbiocchi, i Coldplay, Vasco e gli Abba per cantare, i Who. Di tutto. Quel che ci andava. Quel che ci entrava.

Manca Elisa. Non avevamo fatto in tempo a scaricarla. Peccato. Ci piaceva.

Riascolto in lacrime questa carrellata di canzoni. E mi sembra di fare i chilometri. Le montagne, la Provenza, la Costa Azzurra fino a Valencia. Alcune le mettevo io quando tu dormivi, altre le mettevi tu quando dormivo io. Molte le cantavamo tutti e due, in quel deserto spagnolo che sembrava non finire mai. Non finire più.
Laura, di Vasco.
Una delle nostre preferite in assoluto. Da quando ci conosciamo.
Il Natale, la neve, i sogni. Forse ci piaceva tanto per questo. Non ne avevamo mai parlato. Ma la cantavamo sempre quando capitava. Anche alle cinque del mattino, anche alle nove di sera dopo dodici ore di viaggio, anche quando il navigatore si stava arrabbiando perché avevamo sbagliato strada. Quando non ne potevamo più. Di guidare, di studiare, di mancarci.

Qualche mese fa, nel periodo in cui Fabio era senza macchina perché avevano cercato di scassinargliela e al mattino successivo dovevamo essere ognuno a casa sua, ci siamo visti a metà strada tra l'università e la galleria dove lavoravo, in bicicletta tutti e due.
Capitava di rado che facessimo i ciclisti per caso. Non faceva troppo freddo, ci eravamo incontrati in piazza Adriano o giù di lì.
Abbiamo cenato al ristorante greco e poi per non andare subito a casa ci siamo infilati nell'unico pub aperto in zona. Era un locale Karaoke, l'abbiamo scoperto entrando. Io volevo sprofondare.
Siamo entrati lo stesso e abbiamo bevuto qualcosa, nessuno ci aveva obbligato a cantare anche se Fabio, per divertirsi un po', cercava di convincermi del contrario.

-Adesso viene il tipo e ci ficca il microfono in bocca.
-Faccia pure, io non canto. Canti tu.
-E tu?
-Io faccio il pesce.

In realtà c'erano due tipe superconvinti e cantavano sempre loro. Tanto meglio. Forse si allenavano per Amici. Poi, mentre già stavamo già per uscire, era partita la base di Laura. Ci eravamo tolti i cappotti e riseduti al tavolo senza nemmeno dircelo. Non potevamo andare su note così belle.
E quella, senza microfono e guardandoci in faccia, l'abbiamo cantata anche noi. Piano piano.

E Laura aspetta un figlio per Natale
ed è sicura che ci sarà "neve"....
da quelle parti sai... non è che
ci sia sempre il sole

però...non è che neanche tutti giorni
"piove"!

laura vasco

-Sembra di essere in Portogallo, eh pat?
-Quante volte le abbiamo dato il giro a quella chiavetta?
-Troppe! Dobbiamo farne un'altra.
-Vasco però lo teniamo.
-Vasco sì. Per quando facciamo l'amore in macchina.
-O per un altro viaggio.
-Speriamo presto. Sono già stanco.
-Pure io.

Finita Laura ci siamo rivestiti: cappotto sciarpa, berretto e Iris di Biagio Antonacci. Cantante più al femminile, per carità (ho visto qualche concerto e la proporzione uomo-donna è 1 a 5, dove quell'uno di solito si annoia a morte!), Fabio però mi avevo letto in faccia, io volevo ascoltarla.
-Questa è l'ultima per davvero, però!
Ci siamo abbracciati. Parole dolci, che spesso sento mie.
Io ho iniziato a canticchiarla sottovoce, ma, dopo due frasi, ha iniziato anche lui e ho scoperto che la sapeva tutta. Ritornello e strofe. Senza sbagliare una virgola.
Gli avevo attaccato una canzone, come un profumo su una maglietta.
Laura e Iris. E Fabio che mi manca tanto.

Il mio nome....dillo piano...
lo vorrei sentire sussurrare adesso...che ti sono vicino
la tua voce, mi arriva, suona come un'onda che mi porta il mare,
ma che cosa di più....
Iris ti ho detto TI AMO...e se questo ti piace rimani con me

IRIS

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ancora musica, questa volta senza parole ma con respiri e con una sorpresa sul finale che non ti anticipo, contando che ti piacerà:
http://www.youtube.com/watch?v=ZhyI5gcIy_w