Mare (il mio)

Chi dice che a Rimini il mare fa schifo non l'ha mai visto per davvero.
l'ha visto a luglio, peggio ad Agosto. Un mare unto, sporco, travestito da carnevale nel tempo sbagliato.
Non l'ha mai visto d'inverno quando dorme e ci sono i gabbiani. Lo si guarda stare là, semplicemente, pulsare, respirare. Lo si guarda come una mamma guarda il bambino dormire: si meraviglia che sia lì, che sia il suo. Il mio, mare.

Il mare d'inverno manca a chi è lontano come un pugno nello stomaco. Un infinito lacero che la grande metropoli con il suo milione (finito) di abitanti non più cucire, colmare.
A maggio si sveglia, inondato di luce, calpestato dai cani, dalle biciclette, dai cercatori d'oro e di garagoli.
A settembre si distende, si rilassa. Gli ultimi bagni,gli ultimi caldi, si deterge dallo sporco dell'estate. L'estate per il mare è una giornata faticosa. Vogliosa di una doccia purificatrice.
Ogni cosa ha il suo tempo, che spesso è stonato con il tempo del mondo, degli esodi di gente, del casino. Anche il mare ha il suo tempo. Un controtempo del luogo comune. Il mare, il mio mare è bello, basta saperlo guardare da un altro tempo. E prospettiva.

Comments

Nella pagina del mare e di chi ne sente la mancanza volevo esserci anch'io!

Vivendo a 180 Km da Rimini anch'io sento la mancanza del nostro mare d'inverno