Diario

Torino che resta e Torino che avanza.

I miei ultimi mesi sono un groviglio insolubili di ritorni e partenze.
Di viaggi e valigie.
Un po' come sempre. Un po' in modo diverso.
E ovunque la tentazione di voler tornare sui propri passi senza riuscire bene a rispondere alla domanda quali siano in realtà, questi passi.
Dove si trovino qui i passi del ritorno.
La risposta è che non si trovano. Quindi tanto vale andare avanti in qualche modo.
Se indietro non si torna.

1 GIUGNO

Un Iris del giardino botanico sotto casa.
Una poesia di Alda Merini che ho letto stamattina presto.
Un giorno che avrei voluto non arrivasse mai.
Ma poi è arrivato,
e allora avrei voluto almeno essere più vicina.
A casa.
Al luogo degli abbracci.
Per quello che sarebbe stato il tuo compleanno.

FRAGOLE, VALIGIE E ADRENALINA. Ultimo post da Torino

Ho avuto da fare. Ho corso, ho prillato, ho inscatolato e ho sudato. Ho dormito in svariati letti.
Ho tante cose da raccontare. Avrei voluto salutare tutti, ma non è stato possibile.
Ho raccimolato un po' di pezzi scritti di notte, un po' di foto e un po' di pensieri.
Dovrei chiudere la valigia ma non ne ho voglia. Dovrei pulire, nemmeno per sogno. Ho voglia di scrivere, oggi, questo ultimo post da Torino, almeno penso, almeno per un po'.

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